Campionari tessili

Grazie ad un accurato intervento tornano a nuova vita i volumi dei campionari tessili storici.

Spolveratura, rifacimento delle copertine, legatura come da tradizione completano il recupero e il riordino del proprio patrimonio, voluto da uno storico lanificio biellese.

Per maggiori informazioni clicca qui

Visita Casa Menabrea!

Da novembre 2016 è aperta Casa Menabrea, il museo della birra Menabrea, che racconta la storia del birrificio fondato nel 1846 a Biella e oggi ancora attivo nella sede storica. Un viaggio alla scoperta del processo di produzione della birra, delle materie prime, della storia aziendale.

Per prenotare una visita invia una mail a museo@birramenabrea.com

On line il sito di Guglielmo Alberti

Naturarte si è occupata della ricerca e della selezione dei documenti per la realizzazione del sito dedicato a Guglielmo Alberti, poliedrica figura di intellettuale del ‘900, su incarico del Centro Studi Generazioni e Luoghi Archivi Alberti La Marmora, ente proprietario dell’archivio. Il sito premette oggi di scoprire il grande patrimonio documentario che spazia dalla letteratura, al cinema, la fotografia attraverso saggi critici ed epistolari con i più importanti esponenti della cultura del XX secolo.

 

Prenota la tua visita al Parco Burcina

Naturarte dispone di guide turistiche e accompagnatori naturalistici, regolarmente abilitati, che ti conducono alla scoperta del Biellese. La fioritura primaverile del Parco Burcina e della sua celebre conca dei rododendri è uno spettacolo da non perdere. Per avere informazioni sulle visite guidate al Parco inviaci una mail oppure chiama il numero 015 2522729.

Rete Museale Biellese

Il progetto Rete Museale Biellese nasce nel 2012 con l’obiettivo di mettere in rete ecomusei e piccoli musei del Biellese, garantendone un’apertura coordinata tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 dall’inizio di giugno a metà ottobre di ogni anno.  Naturarte collabora con l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra nelle attività di coordinamento, selezione e formazione degli operatori, comunicazione. All’edizione 2016 hanno partecipato 23 siti museali.

Enogastronomia e shopping di qualità: visite in azienda

La lana
Il ciclo di lavorazione della lana che ha reso il Biellese celebre in tutto il mondo per i suoi prodotti tessili. Visite ad impianti produttivi ed ai punti vendita delle aziende più rinomate, come Lanificio Piacenza, Lanificio di Tollegno, Ermenegildo Zegna, Lanificio Cerruti.

Il vino
Alla scoperta dei vini DOC biellesi nell’Enoteca Regionale della Serra presso il suggestivo Castello di Roppolo e nelle aziende vitivinicole.

I formaggi
L’allevamento, la lavorazione del latte e la produzione dei formaggi fra tradizione e modernità.

 

Il riso
La coltivazione di un alimento fondamentale della cucina piemontese nelle aziende del basso Biellese.

L’acqua
Il percorso di questa importante risorsa dalla sorgente alla bottiglia.

I dolci
Visita ad un laboratorio artigianale per assistere alla preparazione di alcuni dei tradizionali dolci biellesi tra cui i noti canestrelli.

Tutte le visite in azienda si possono svolgere solo previa verifica della disponibilità da parte delle aziende stesse.

I Santuari biellesi tra fede e natura

Santuario di Oropa

Dall’antico culto della Madonna nera allo sviluppo del più grande santuario mariano delle Alpi: la basilica antica, la statua della Madonna nera, gli appartamenti reali, il Museo del Tesoro e le cappelle del Sacro Monte, oggi Patrimonio dell’Umanità. Durata circa 2 ore 30′

 

Santuario di Graglia

Complesso barocco dedicato alla Madonna di Loreto da cui si gode un’ampia veduta sulle dolci colline dell’ariosa Valle Elvo. Durata circa 1 ora

 

L’archeologia industriale

 

La Strada della Lana
Dagli insediamenti lungo il torrente Cervo a Biella, a quelli lungo la Valle di Mosso per giungere alla Fabbrica della Ruota a Pray (nell’immagine accanto, foto Iannitto), splendido monumento di archeologia industriale che illustra al suo interno lo sviluppo dell’industria tessile biellese e conserva intatto il sistema teledinamico di trasmissione dell’energia. Durata circa 3 ore

Tollegno
Il villaggio operaio e gli insediamenti produttivi antichi e moderni (su prenotazione possibilità di visita ad una filatura e tessitura in attività, il Lanificio di Tollegno). Durata circa 3 ore

Biella e l’acqua
I monumenti di archeologia industriale lungo il torrente Cervo a Biella: l’utilizzo dell’acqua, gli impianti produttivi e moderni esempi di riutilizzo come la Fondazione Pistoletto, da fabbrica di tessuti a fabbrica di idee, che conserva una collezione di opere di Michelangelo Pistoletto e sede di numerose iniziative per l’arte contemporanea. Durata circa 2 ore

I parchi e le aree protette

Riserva Naturale Speciale della Burcina  – Un’intera collina trasformata alla fine dell’800 in un lussureggiante giardino botanico incantevole in ogni stagione, con specie secolari provenienti da tutto il mondo ed una spettacolare fioritura primaverile di rododendri. Durata circa 3 ore

Riserva Naturale Speciale della Bessa – Miniera d’oro a cielo aperto di epoca romana ai piedi della collina morenica della Serra; un’immensa distesa di ciottoli di grande valore archeologico, geologico e naturalistico. Durata circa 3 ore

Riserva Naturale Orientata delle Baragge – Altopiano fluvioglaciale caratterizzato da vaste aree di praterie e brughiere intervallate da boschi di querce, molto simile al paesaggio della savana africana. Durata circa 3 ore

Oasi Zegna – Area montana (1500 m slm) attraversata dall’omonima strada panoramica affacc iata sul Biellese e sulla pianura, lungo la quale si aprono le “bocchette”, che offrono scorci inaspettati, come la splendida vista sul Monte Rosa. I numerosissimi sentieri e mulattiere che si inoltrano nell’Oasi permettono di scoprire le antiche tradizioni degli alpeggi e angoli di paesaggio incontaminato. Durata circa 3 ore

La Serra e il lago di Viverone – La più lunga collina morenica d’Europa dalla quale godere di bellissimi panorami sui laghi del Canavese e sulle montagne della Valle d’Aosta e sul lago di Viverone, zona umida ricca di canneti, interessante dal punto di vista ornitologico e naturalistico, ed importante sito archeologico risalente all’età del bronzo.